venerdì

Delibera cattivi odori Cosmari. Soddisfatto l'assessore Valentini

Ieri il Consiglio comunale con 18 voti a favore (maggioranza e Ivano Tacconi capogruppo dell'Udc), voto contrario (Uliano Salvatori del Gruppo misto) e 3 astensioni (Giorgio Ballesi della Lista Ballesi e Macerata è nel cuore) ha approvato la delibera, proposta dalla Giunta, con la quale dà mandato al sindaco Romano Carancini e all’Esecutivo stesso di attivarsi all’interno dell’assemblea del Cosmari affinché nella gestione dell’impianto di incenerimento siano puntualmente seguite tutte le prescrizioni previste dalla relativa autorizzazione ambientale. La delibera prende le mosse dai rilievi effettuati dall’Arpam che evidenziano come queste prescrizioni siano disattese, creando così le condizioni per la produzione e la diffusione dei cattivi odori.

“Si tratta di un primo passo importante - afferma l’assessore all’Ambiente, Enzo Valentini - che ci dà un mandato politico e amministrativo ben preciso per raggiungere un obiettivo concreto. Si tratta infatti di sollecitare il Cosmari ad attivarsi per risolvere un problema che i cittadini di Sforzacosta, ma non solo, vivono da troppo tempo”.

Nella delibera approvata, inoltre, viene dato mandato alla Giunta di destinare l’equo indennizzo pagato dal Cosmari ad attività di carattere ambientale su Sforzacosta e sulle altre zone della città che vengono investite dai cattivi odori provenienti dall’impianto.

“Da questo punto di vista - aggiunge l’assessore Valentini - l’equo indennizzo potrebbe essere utilizzato, come suggerito dalla popolazione locale, per maggiori monitoraggi dell’Arpam rispetto alla produzione e diffusione di sostanze inquinanti e dannose per la salute. Questa problematica va oltre la questione dei cattivi odori, ma richiede un livello di attenzione ancora maggiore”.

Cittadinanza ai bambini stranieri. L'assessore Valentini: "Un gesto di civiltà"



“Da stranieri a cittadini. E’ questo il significato importante della scelta che il Consiglio comunale di Macerata ha fatto: al centro ci sono le persone e i diritti di cittadinanza. E’ un passaggio culturale di grande valore che vede nell’integrazione l’unico percorso possibile per una società sempre più democratica”.
Così il sindaco Romano Carancini commenta la decisione del Consiglio comunale di Macerata, sollecitata da un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali del Pd, di concedere la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da immigrati stranieri e di rafforzare le politiche di accoglienza.
“E’ un gesto di civiltà – ha sottolineato Enzo Valentini, assessore alle Politiche per l’integrazione -. E’ un gesto che ha una forza simbolica perché la decisione di concedere la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da immigrati stranieri rafforza la richiesta di molte amministrazioni che, insieme alla nostra, chiedono al Parlamento italiano di legiferare presto affinché la cittadinanza sia reale”
L’assessore alle Politiche sociali, Stefania Monteverde aggiunge: “E’ una bellissima iniziativa che ci spinge a lavorare ancora con più impegno per l’integrazione. L’integrazione si fa garantendo a tutti gli stessi diritti e politiche sociali. Solo persone con gli stessi diritti, primo tra tutti quello a una società giusta ed equa”.

lunedì

Riparte il Pedibus - Andiamo a scuola tutti insieme, a piedi ed in sicurezza



Il Pedibus è un modo sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.

Andare a piedi evita la congestione del traffico nei pressi della scuola; è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e meno pericolosa; è un’occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed imparare l’educazione ambientale sul campo diventando pedoni consapevoli.

Il Pedibus è totalmente gratuito e non comporta spese di alcun tipo per le famiglie che vogliono aderire al progetto.

I bambini che partecipano sono dotati di casacchina catarifrangente e gli accompagnatori di palettina per facilitare l'attraversamento. Il Pedibus garantisce il servizio in ogni condizione di tempo.

Per informazioni:
http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/155161CMC0200/M/28501CMC0122

IL CONSIGLIERE CIARLANTINI E L'ASSESSORE VALENTINI A NAPOLI PER IL FORUM DEI COMUNI PER I BENI COMUNI

http://guidamarche.it/section/articolo.asp?ID=10548

Dal Consigliere del Comune di Macerata Gabriella Ciarlantini e dall'Assessore all'Ambiente, Attività economiche e Politiche di integrazione sociale, cooperazione e sviluppo Enzo Valentini, che sabato 28 gennaio saranno a Napoli per il Forum dei Comuni per i Beni Comuni, riceviamo e pubblichiamo.

Il prossimo 28 gennaio saremo a Napoli per partecipare al Forum dei Comuni per i Beni Comuni, appuntamento lanciato dal sindaco di Napoli e che promuoviamo insieme ad altri amministratori italiani. Il Forum nasce dall'ambizione che dalla democrazia locale si possano gettare le basi per un progetto politico nazionale, un progetto che parta dalla necessità che i Comuni italiani ritrovino, su temi di interesse generale, una piattaforma di valori condivisi e di proposte politiche da portare avanti in nome dei beni comuni.

L'appuntamento di Napoli è stato pensato e concepito come momento di incontro e di discussione tra amministratori, movimenti, associazioni e cittadini per la costituzione di una Rete dei Comuni per i Beni comuni, verso la costruzione di un'alternativa politica ed economica alla crisi e alla ricetta liberista che Bce e Commissione impongono all'Europa.
Le possibili linee di azione sono molteplici e convergono tutte verso una valorizzazione profonda dei beni comuni e dei diritti fondamentali ad essi collegati, sulla base di una democrazia rinnovata in grado di reagire alla tirannia del binomio autoritario sovranità- proprietà e alla mistificazione della rappresentanza.

Il perno di questa azione dovrà essere proprio l'Ente locale, primo livello della rappresentanza e di governo, vittima della riduzione drastica dei trasferimenti nazionali e della conseguente soppressione dei servizi e sospensione di diritti e di democrazia.

La messa in discussione del patto di stabilità, la difesa dei servizi pubblici locali dai processi forzati di privatizzazione, il governo partecipato dei beni comuni, la centralità del lavoro, i diritti e le politiche per i migranti, lo sviluppo sostenibile: queste sono le questioni fondamentali su cui verrà affrontato il tema della costruzione dell'alternativa. In questo scenario il ruolo dei Comuni risulterà centrale solo se saprà ascoltare le istanze sociali che vengono dal basso, dai cittadini e dai movimenti, e agire di conseguenza anche in termini di contrapposizione con le politiche sovranazionali di aggressione sociale.

Tra i tanti temi che saranno discussi, ci sembra fondamentale quello dell'attuazione della volontà referendaria espressa da ventisette milioni di italiani lo scorso giugno nei referendum per l'acqua. Siamo dalla parte dei Movimenti dell'Acqua che in queste ore si stanno mobilitando per difendere il servizio idrico dal decreto liberalizzazioni del governo Monti.

Intendiamo promuovere, come amministratori maceratesi, l'impegno per Macerata ad un patto federativo tra Comuni, per organizzare ed erogare il servizio idrico integrato secondo modelli pubblici e partecipati, in considerazione della natura di bene comune dell'acqua e delle relative reti, come è già avvenuto a Napoli con l'istituzione di Abc. Sotto questo profilo, Macerata si è già dotata di uno Statuto comunale avanzato, prevedendo che la gestione del servizio pubblico potesse essere affidato ad enti di diritto pubblico.

Sul terreno della rappresentanza, ormai definitivamente in crisi, i Comuni devono configurarsi sempre più quali laboratori di nuovi modelli di democrazia diretta e partecipativa. In questo senso, ci sembra oggi necessario recepire un altro input proveniente dalla piattaforma di discussione del forum, promuovendo l'attuazione di politiche inclusive, aprendoci, ad esempio, alla partecipazione dei migranti e ponendo alla discussione del Consiglio comunale il problema politico della doppia cittadinanza e dello ius soli per tutti."

L’ impegno del Comune con le scuole per una città multiculturale, Gli assessori Valentini e Monteverde intervengono a proposito di integrazione e multiculturalità

“L’educazione interculturale come processo che promuove la consapevolezza che è necessario costruire un mondo di equità sociale e che mira a fornire delle attitudini, dei comportamenti che favoriscono il rispetto delle diversità e l’integrazione sociale partendo dal presupposto che la diversità in ogni sua accezione non è un problema ma una ricchezza. L’Amministrazione comunale – interviene l’assessore all’Integrazione Enzo Valentini - sta lavorando molto a favore dell’integrazione scolastica per facilitare l’inserimento e l’accoglienza degli alunni stranieri nelle scuole dell’obbligo cittadine. Penso ai progetti messi in campo per l’apprendimento della lingua italiana ai fini di un migliore inserimento, a quelli per la conoscenza e la condivisione dei sistema di regole attraverso cui si attua il vivere comune e per l’inclusione sociale”.
E a questo proposito ricorda il Consiglio dei bambini e delle bambine e I Bambini incontrano la Città finalizzati alla conoscenza e alla storia della città, al Teatro ragazzi, a La mia scuola per la pace per diffondere la cultura della non violenza e del rispetto dei diritti umani alle nuove generazioni ed infine a Mus E finalizzato al’integrazione attraverso la partecipazione comune ad esperienze di creazione artistica.
“Si tratta di esperienze su cui il Comune – afferma invece l’assessore alla scuola, Stefania Monteverde - investe molto per la promozione del dialogo e del confronto tra le culture per tutti gli alunni e a tutti i livelli, per rendere ancora di più possibile la convivenza e la ricerca della coesione sociale in una visione di cittadinanza adatta al pluralismo e alla convergenza verso valori comuni. Sulla scuola bisogna creare una sinergia di grande fiducia tra enti locali, uffici scolastici, direzioni scolastiche: le sterili polemiche non aiutano nessuno. Il mondo dei bambini ha bisogno di adulti responsabili”.
E sempre in tema di integrazione l’Amministrazione comunale è impegnata a portare avanti anche il Centro di sostegno linguistico “Il Sestante”, gestito dall’Associazione Glatad, che promuove interventi di sostegno linguistico per bambini e ragazzi immigrati che frequentano le scuole elementari e medie con particolari difficoltà legate all’apprendimento della lingua italiana, il progetto Venti che si incrociano con incontri di gruppo per famiglie immigrate per recepire le difficoltà educative delle persone che crescono i propri figli “qui” ma provengono da un “là” che, con le proprie particolarità culturali, indicano modalità educative differenti, le quali diventano ricchezza solo in seguito alla costruzione di “ponti” tra culture. Importante è anche il progetto La grammatica del mondo: un sostegno pomeridiano ai compiti promosso dall’Arci in collaborazione con il Comune nella sede di via Verdi.
In merito all’integrazione il Comune ha garantito agli immigrati indigenti e ai loro familiari l’accesso ai servizi comunali con gli stessi criteri e le stesse modalità previsti per i cittadini residenti. Inoltre, come negli anni passati, sono stati attivati i servizi e gli interventi previsti dalla L.R. 13/09, che hanno richiesto un maggior cofinanziamento comunale a causa della riduzione di quello regionale realizzati attraverso la collaborazione col Centro di Ascolto e di Prima accoglienza per quanto riguarda i servizi informativi e di prima accoglienza, con l’Acsim e con l’Anolf per quanto riguarda gli sportelli informativi. È stata potenziata anche la consulenza legale gratuita attraverso una convenzione con l’Ambasciata dei diritti. È proseguito il progetto Macerata accoglie in convenzione col Gus di Macerata e il Ministero dell’interno, a favore dei rifugiati politici e richiedenti asilo.

mercoledì

Ciarlantini: "Dalla pedonalizzazione del centro un nuovo modo di pensare la città"

Il Cea di Fontescodella entra nella rete regionale Infea

Riconoscimento ufficiale per il Centro di Educazione Ambientale (Cea) di Fontescodella che è entrato a far parte della nuova rete Infea delle Marche, l'infrastruttura regionale composta da aule didattiche, centri visita, persone qualificate, sentieri e aree all'aperto per informare, educare e sensibilizzare adulti e bambini all'ambiente naturale e agli stili di vita sostenibili.

A dare la comunicazione ufficiale dell'inserimento del Cea di Fontescodella nella Infea una lettera dell'assessore regionale all'Ambiente Sandro Donati.

Nei mesi scorsi il Cea di Fontescodella aveva infatti partecipato al bando per il riconoscimento emesso sulla base dei criteri generali fissati dal Consiglio regionale nel Piano triennale Infea 2011-2013 e a quelli stabiliti dalla Giunta.

"Si tratta - commenta l'assessore all'Ambiente, Enzo Valentini - di un riscontro positivo che sottolinea la qualità del lavoro prodotto nel Cea di Fontescodella, con riferimento all'educazione ambientale nelle scuole, alla progettazione partecipata, alle azioni per il risparmio energetico. Questo riconoscimento, inoltre, permetterà di avere accesso a specifici canali di finanziamento regionali." (lb)