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mercoledì

I VERDI MACERATA CHIUDONO LA CAMPAGNA ELETTORALE CON UNA FESTA GIOVEDI 25 MARZO AL TERMINAL

I Verdi Macerata concludono la loro campagna elettorale Giovedi 25 Marzo al Terminal (Via Fontemaggiore) con una festa. Il cabaret di Vladimiro e la musica folk-country de “Gli Amici dello Zio Pecos” chiuderanno in modo allegro una campagna elettorale che ha visto la lista più giovane per il consiglio comunale (età media 33 anni) catalizzare l’attenzione della città su quelle che i Verdi considerano le questioni primarie per Macerata.

Rifiuti zero, Acqua pubblica, Wi-Fi Free, No al razzismo, Servizi garantiti, Valorizzazione delle realtà culturali e degli spazi sociali in città sono stati i temi portanti dell’azione politica dei Verdi a Macerata. Un movimento nato dal basso dall’incontro di individualità e gruppi di persone che operano da anni sul territorio cittadino.

Un’esperienza che i Verdi hanno deciso di mettere a disposizione della città lavorando al programma della coalizione di centrosinistra e a sostegno della candidatura di Romano Carancini, per il cambiamento materiale di Macerata nei prossimi cinque anni.

venerdì

Per il Consiglio Regionale VOTA Alessandro Rosettani



Mi chiamo Rosettani Alessandro – conosciuto come Sandro, sono nato 38 anni fa a Fermo, sono cresciuto ed ho vissuto a Porto Sant'Elpidio fino a 26 anni, poi mi sono trasferito a Macerata per vivere insieme ad Angela, che ho sposato civilmente nel 2000. Abbiamo 2 figli, Antonio di 5 anni ed Agata di 10 mesi.

Dopo essermi diplomato all'ITIS “Montani” di Fermo, ho lavorato come operaio metalmeccanico per otto anni; poi ho svolto vari altri lavori – dall'operatore sociale al bracciante agricolo – negli anni in cui ero precario della scuola, fino al 2008, anno in cui il mio precariato è diventato ruolo. Ora sono insegnante di Laboratorio Meccanico Tecnologico presso l'IPSIA “Villa Eugenia” di Civitanova Marche.

La mia candidatura nei Verdi, per il rinnovo del Consiglio della Regione Marche, è prima di tutto una candidatura COLLETTIVA e non personale. COLLETTIVA perché rappresenta le battaglie che negli ultimi 15 anni ho praticato e condiviso insieme a molte altre persone di cui sono una espressione.

Dal reddito garantito o di cittadinanza contro la precarizzazione della vita fino alla difesa del territorio in cui viviamo contro la devastazione ambientale provocata da imprenditori parassiti, passando per Genova nel 2001 fino ad oggi alla promozione dei diritti di cittadinanza per tutti gli individui che vivono la comunità.

Dalle battaglie contro gli OGM, che oggi sono ritornati intrufolandosi dalla finestra,  fino alla difesa della bio diversità e la promozione dell'agricoltura biologica e di qualità contro lo sfruttamento delle nostre terre da parte dell'agro industria.

Per la democrazia energetica a favore di tutti, contro le multinazionali dell'energia che oggi nella nostra regione vogliono costruire mega centrali o affittano le nostre terre per installarci mega impianti fotovoltaici sottraendoli all'agricoltura.


Inoltre circa 4 anni fa, insieme ad altre famiglie, ho fondato a Macerata un Gruppo di Acquisto Solidale che oggi è uno dei più attivi della regione e comprende più di 100 famiglie, promuovendo un'economia solidale e nuovi stili di vita, nel rispetto dei beni comuni e dell'altro.

giovedì

Spot Video Verdi Macerata

Alle prossime elezioni comunali del 28 e 29 marzo VOTA VERDI MACERATA!!! Ecco lo spot Video. Diffondete, diffondete, diffondete!

martedì

Il 28 e 29 Marzo vota per le Elezioni Comunali Verdi Macerata: Vota Così!

Elezioni Comunali 28-29 Marzo: Vota Verdi Macerata

I Verdi alle Elezioni Comunali di Macerata

I Verdi di Macerata parteciperanno alle prossime elezioni comunali come soggetto ecologista, antirazzista, aperto ai movimenti e alle istanze democratiche nella nostra città.

In un momento di crisi profonda e generale come quello che stiamo vivendo, riteniamo fondamentale che il programma di un'istituzione come quella comunale prenda forma a partire dal diretto coinvolgimento dei cittadini nel governo e nella vita amministrativa cittadina, per decidere in comune sulle scelte che riguardano le nostre vite e il futuro del nostro territorio. In particolare sulle questioni ecologiche ed ambientali, dal rispetto delle biodiversità fino ad una gestione razionale dei rifiuti, dalla lotta alle speculazioni urbanistiche fino alla salvaguardia del verde pubblico e degli spazi sociali.

Per un'azione amministrativa ispirata a contrastare gli effetti economici e sociali della crisi in atto, sostenendo i cittadini e le famiglie in difficoltà, promuovendo la sanità, l’istruzione pubblica, la solidarietà sociale nella garanzia del pieno accesso a diritti e servizi essenziali. Per una nuova politica urbanistica che sappia opporsi al consumo indiscriminato del territorio, un territorio da difendere e valorizzare attraverso il rilancio del centro storico, l’attenzione ai quartieri e alle frazioni, la tutela e la promozione del patrimonio architettonico e culturale della città, la mobilità sostenibile.

Un progetto della città che vogliamo costruito nella partecipazione diretta dei cittadini alle scelte dell’amministrazione. Questi rappresentano solo alcuni dei temi sui quali vogliamo aprire il confronto con tutte le forze politiche e sociali della città e con tutta la cittadinanza di Macerata.

I Verdi, sull'onda del protagonismo delle forze ecologiste nello spazio politico europeo, quest'anno intendono essere parte attiva nel dibattito e nelle decisioni politiche verso le elezioni, al servizio di una città che sappia mantenersi aperta e solidale, contrastando la materializzazione nei nostri territori delle politiche reazionare dell'attuale governo di centrodestra.

Federazione dei Verdi – Macerata
email: verdimacerata@alice.it

La Nascita del Gruppo dei Verdi a Macerata




















Il 15 giugno scorso si è costituita l'Associazione dei Verdi di Macerata
. Riconoscendosi nell'identità ecologista, sociale, biopolitica dei Verdi, l'associazione intende concentrarsi sulla necessità di rinnovare e rilanciare il rapporto con i movimenti e allo stesso tempo di attraversare per ricostituire su nuove basi, il ruolo della rappresentanza istituzionale di cui i Verdi sono parte, a partire da un'opzione realmente federalista sia in materia di riforme istituzionali, economiche e fiscali, sia nella forma organizzativa e nell´ispirazione politica interne.

Riaffermare come ambientalisti una scelta radicalmente federalista significa impegnarsi nella costruzione di percorsi per le autonomie, che privilegino l'obiettivo di tutelare e 'mettere in valore' il territorio, non come dato statico e preesistente ma come luogo continuamente ridefinito dalle dinamiche sociali, produttive e dalle scelte politiche che lì si affermano.

I temi del federalismo e dell´autonomia non possono dunque essere relegati a quelle forze politiche che, in termini mistificati, li declinano in senso reazionario, regressivo, xenofobo e razzista e, nel resto del Paese, in funzione del perpetuarsi di assetti di potere clientelare o mafioso.

Ma vanno rinnovati nella complessità delle questioni ecologiche e biopolitiche e nell'importanza del pensiero ambientalista, libertario e antiautoritario di cui siamo portatori
: dalla difesa del pianeta e dei beni comuni indisponibili, alla affermazione di politiche di pace e cooperazione internazionale; dalla costruzione di una nuova e più ampia sfera di diritti umani, civili e di cittadinanza alla costruzione di nuove garanzie e diritti nel lavoro, per una nuova sfera distributiva di reddito, sino alla ridefinizione di un nuovo welfare sociale.

Di fronte a questa necessaria prospettiva, si registra una generale crisi della rappresentanza politica e la tendenza dell´intero sistema dei partiti ad una crescente separatezza dal sociale e ad una sempre maggiore autoreferenzialità. Una crisi che segnala la necessità di costruire nuove relazioni tra rappresentanza politico-istituzionale e conflitti sociali a partire dalle comunità locali. E´nei luoghi concreti in cui la politica è diretto confronto sui problemi e con la gente che li vive che vanno verificate posizioni e alleanze e vanno definiti i programmi, in piena libertà di sperimentare percorsi.

Si intende quindi riprendere il dibattito e la sperimentazione sul federalismo, l´autonomia dei territori, l´autogoverno delle comunità locali in senso democratico; di battersi per un ruolo rinnovato delle comunità locali quali protagoniste delle decisioni che riguardano il loro futuro, la gestione del territorio, il controllo dei beni comuni, pur senza cadere nel localismo e nella difesa sterile e campanilistica del proprio microcosmo, ma ponendosi in relazione aperta in uno spazio politico non solo nazionale ma ormai europeo e transnazionale.